Il futuro europeo dei Balcani passa anche da Lecce. Venerdì 18 settembre, all’ex Convento dei Teatini, si aprirà il confronto sulle prospettive di ingresso nell’Unione europea di Albania e Montenegro e sulle opportunità che l’allargamento può offrire a cittadini, imprese e territori.
L’appuntamento, alle 19, è promosso dal Comune di Lecce insieme all’Agenzia per il Patrimonio culturale Euromediterraneo, con il patrocinio del Parlamento europeo e della Commissione europea.
Il Montenegro punta all’ingresso nell’Ue entro il 2028 mentre l’Albania punta a chiudere i negoziati di adesione entro il 2027. Più difficile resta la strada di Macedonia del Nord e Kosovo, mentre la Bosnia-Erzegovina è chiamata a superare l’ostruzionismo interno e a rinnovare il proprio impegno sul fronte europeo. Ad aprire il focus sarà il sindaco Adriana Poli Bortone. Seguiranno i saluti della rettrice di UniSalento Maria Antonietta Aiello, del presidente della Regione Antonio Decaro e dell’europarlamentare Chiara Gemma. A chiudere l’incontro sarà il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto.
La seconda sessione, dedicata all’approfondimento politico-istituzionale, porterà il confronto dal livello europeo e nazionale al sistema economico e produttivo. Interverranno Giulio Venneri, Deputy head of Unit a Dg Enest, unità di enlargement strategy and coordination della Commissione Europea, e Nicola Verola, direttore generale per l’Europa e la Politica commerciale internazionale del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Sul fronte delle imprese e dell’economia interverranno Nicola Delle Donne, presidente di Confindustria Puglia, e Lucia Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia.
Nel segno di “Armonie del Mediterraneo”, il dialogo tra le diverse sponde proseguirà infine attraverso la musica. A chiudere la serata, in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce, presieduto da Luigi Puzzovio, presente ieri in conferenza stampa, sarà il concerto di Scipione Sangiovanni al pianoforte, Redi Hasa al violoncello e Mirsad Dalipi alle percussioni.
«Tante volte ci sentiamo lontani dall’Europa - ha detto Poli Bortone -. Siamo prima di tutto leccesi, poi salentini, italiani e infine europei. Ma siamo anche europei e dobbiamo acquisire meglio questa consapevolezza. Se l’Europa continuerà a lavorare sulla coesione tra i Paesi membri e sull’allargamento ai Paesi vicini, potremo confrontarci ad armi pari con le grandi potenze mondiali».
Intanto, il Comune lavora anche sul fronte dei gemellaggi. La consigliera Sofia Lupo è impegnata nella definizione di due nuovi accordi fra Lecce e due città di Montenegro e Albania. I nomi saranno svelati proprio in occasione dell’incontro.
M. Che.
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