Lo spettacolo
Un viaggio musicale tra tradizione, innovazione e impegno sociale, guidato dal battito incessante del tamburo, celebra i cinquant’anni di storia del Canzoniere Grecanico Salentino (CGS), che rappresenta la più longeva e influente formazione della musica popolare pugliese, con il concerto “Il Mito”. Fondato nel febbraio 1975 per volontà della scrittrice Rina Durante, il Canzoniere Grecanico Salentino ha avuto un ruolo determinante nel preservare e valorizzare la cultura popolare del Salento, contribuendo a trasformare la pizzica in un fenomeno di rilevanza internazionale.
Lo spettacolo prende il nome dalla celebre canzone scritta proprio da Rina Durante e musicata da Daniele Durante, figure centrali nella nascita del gruppo e nella valorizzazione della musica popolare pugliese.
Una concert.evento che ripercorre oltre mezzo secolo di ricerca artistica, restituendo il dialogo fecondo tra tradizione e contemporaneità che da sempre definisce l’identità del Canzoniere: un linguaggio sonoro in cui le radici profonde della cultura popolare si fondono con nuove forme espressive.
Gli artisti in scena
Sul palco l’attuale formazione, protagonista da oltre quindici anni di un percorso di grande successo internazionale, guidata da Mauro Durante e composta da Alessia Tondo, Giulio Bianco, Giancarlo Paglialunga, Emanuele Licci, Massimiliano Morabito e Silvia Perrone. La formazione è arricchita dalla presenza del duo elettronico Inude e dalla partecipazione speciale di due membri fondatori: Roberto Licci, voce storica della tradizione grica, e Rossella Pinto, per oltre trent’anni tra le protagoniste del gruppo.
La formazione è arricchita dalla presenza del duo elettronico Inude e dalla partecipazione speciale di due membri fondatori: Roberto Licci, voce storica della tradizione grica, e Rossella Pinto, per oltre trent’anni tra le protagoniste del gruppo.
Il concerto
Lo spettacolo restituisce la potente dialettica tra tradizione e contemporaneità che caratterizza la musica del Canzoniere Grecanico Salentino: un linguaggio sonoro in cui le radici della cultura popolare si intrecciano con nuove forme espressive.
Al centro, la rilettura in chiave moderna delle tradizioni legate alla pizzica tarantata rituale, un tempo associata a pratiche simboliche di guarigione attraverso la musica, la trance e la danza, in risposta al morso della leggendaria Taranta.
Pizziche, serenate, impegno sociale, memoria e innovazione si fondono in un unico flusso sonoro, sostenuto dal ritmo incessante del tamburo, dando vita a uno spettacolo capace di parlare al presente senza perdere il legame profondo con le proprie radici.