Clima Mediterraneo: cambiamenti, innovazioni e opportunità
Tre appuntamenti CMCC nell’ambito di Armonie del Mediterraneo
17 luglio 2025 | Fondazione CMCC | via Marco Biagi, 5, Lecce| ore 19:00
18 luglio 2025 | Aperitivo Mediterraneo | Bar Astoria, Porta San Biagio, Lecce| ore 19:00
19 luglio 2025 | Aperitivo Mediterraneo| Il Barrito, Via Francesco de Mura, 67, Lecce| ore 19:00
Nel cuore dell’estate leccese, mentre la città si apre al dialogo tra culture con la rassegna Armonie del Mediterraneo – promossa dal Comune di Lecce con il supporto scientifico e organizzativo dell’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo – il tema della sostenibilità ambientale assume un ruolo di primo piano grazie a tre appuntamenti promossi orgnizzatiorganizzati dalla Fondazione CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici. In un programma che intreccia arti, pensiero e cittadinanza attiva, la voce della scienza si inserisce come elemento fondamentale di consapevolezza collettiva, offrendo strumenti per comprendere le trasformazioni in atto e immaginare un futuro possibile per il Mediterraneo.
Dal 17 al 19 luglio, studiosi, ricercatori e cittadini si incontreranno per riflettere insieme su un Mediterraneo fragile e bellissimo, attraversato da crisi profonde e trasformazioni epocali. Il cambiamento climatico non è più un’ipotesi lontana, ma una realtà concreta che si manifesta sotto molteplici forme: siccità prolungate, incendi, mareggiate, perdite di biodiversità, migrazioni ambientali. In questo scenario, il Mediterraneo si configura come uno dei punti più sensibili del pianeta, un vero hotspot climatico, dove si concentrano rischi ma anche possibilità di innovazione, adattamento e cooperazione.
I tre incontri promossi dal CMCC, tutti a ingresso libero, affrontano la sostenibilità ambientale come una questione concreta e urgente, che tocca la qualità della vita, la salute dei territori e il futuro delle comunità. Non si tratta solo di scenari climatici o modelli previsionali: in gioco ci sono il modo in cui viviamo, coltiviamo, ci spostiamo, ci nutriamo. Il Mediterraneo, da sempre culla di civiltà, si rivela oggi anche un territorio fragile, esposto a trasformazioni rapide e profonde. Proprio per questo si configura come un laboratorio privilegiato per comprendere e affrontare le grandi sfide ambientali del nostro tempo, in un equilibrio da ricostruire tra natura, società e conoscenza. (...)