LECCE – La mostra "Creature di Sabbia", ospitata presso l'ex Conservatorio Sant'Anna dal 19 gennaio al 9 febbraio 2024, ha rappresentato molto più di un appuntamento espositivo: è stata la sintesi di un percorso semestrale di ricerca e perfezionamento artistico di respiro internazionale. Curata da esperti del settore, la mostra ha offerto un’esperienza immersiva e multisensoriale, fondendo storie personali e linguaggi universali attraverso installazioni video e sonore di forte impatto.
Le quattro artiste coinvolte hanno esplorato le pieghe del mondo contemporaneo: Rafika Ferchichi ha lavorato su identità e materia con iuta e asfalto; Mehrnoosh Roshanaei ha utilizzato l'animazione 3D per onorare le rivolte in Iran; Khatereh Safajoo ha indagato il contrasto tra l'innocenza dei luna park e l'oscurità delle carceri di Teheran; Salma Hilmi ha trasformato la lotta contro la violenza di genere in un’opera multimediale introspettiva. Un appello alla coscienza collettiva che ha unito estetica e profondo impegno civile.
È in questo contesto di eccellenza che l’Agenzia ha aperto le porte alle classi 4^GAM, 5^GAM e 5^IAM, offrendo agli studenti degli indirizzi Grafica, Comunicazione e Informatica un’occasione unica di maturazione professionale. Durante la visita del 3 febbraio 2024, guidati dal responsabile scientifico Ettore Bambi e dai curatori Andrea Laudisa e Alice Caracciolo, i ragazzi hanno potuto analizzare dal vivo come le competenze tecniche e i linguaggi digitali appresi sui banchi di scuola possano trasformarsi in potenti strumenti di narrazione e impatto sociale.
L’incontro non è stato solo tecnico, ma ha rappresentato un momento di forte elevazione umana: il confronto con temi quali l’uguaglianza di genere e i diritti violati nel Mediterraneo ha stimolato negli studenti una sensibilità nuova, trasformando la teoria scolastica in una lezione di vita vissuta.
Per dare sostanza a questo percorso, l’attività è proseguita con una partecipazione continuativa nelle giornate del 23 e 27 maggio 2024. In occasione della Residenza d’artista, gli studenti sono entrati nel cuore del processo creativo, osservando "nel vivo" come nasce un'idea e come si formalizza un progetto artistico professionale. Vedere le artiste mediorientali al lavoro sulle trasformazioni sociali post-primavere arabe ha permesso ai giovani di comprendere la responsabilità etica che accompagna ogni atto comunicativo.
Questa continuità didattica ha sottolineato il valore dell’arte come strumento di empowerment e orientamento al lavoro. Integrando perfettamente l’offerta dell’Agenzia con il percorso formativo delle classi coinvolte, l’ente si conferma un partner fondamentale per la scuola: uno spazio dove la formazione tecnica si fonde con la crescita interiore, preparando gli studenti a diventare professionisti consapevoli e cittadini del mondo attenti ai diritti umani e alla solidarietà.