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Venerdì 26 Gennaio 2018

Convegno "DIETA MEDITERRANEA: UNO STILE DI VITA TRA MITO, CULTURA E SCIENZA” - Lecce, 26 gennaio 2018 - Ex Conservatorio Sant’Anna, Via Libertini, 1, ore 17.30





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CONVEGNO - “DIETA MEDITERRANEA: UNO STILE DI VITA TRA MITO, CULTURA E SCIENZA” Lecce, 26 gennaio 2018 - Ex Conservatorio Sant’Anna, Via Libertini, 1, ore 17.30 Venerdì 26 gennaio a Lecce, alle ore 17.30 si svolgerà, presso la Sala Conferenze dell’Ex Conservatorio Sant’Anna, il convegno “DIETA MEDITERRANEA: UNO STILE DI VITA TRA MITO, CULTURA E SCIENZA”. L’incontro è organizzato dall’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo, in collaborazione con la Fondazione Dieta Mediterranea, con il patrocinio di: Ministero della Salute, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Università del Salento, Camera di Commercio di Lecce, Distretto Puglia Creativa, ICM – Istituto di Culture Mediterranee, Puglia Promozione Questo appuntamento inaugura il ciclo di iniziative promosse dall’Agenzia per il 2018, proclamato anno nazionale del Cibo italiano dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, iniziativa, volta alla scoperta ed alla promozione dei numerosissimi prodotti agroalimentari ed enogastronomici italiani in Italia e nel Mondo, come la Dieta Mediterranea. Per declinare al meglio il titolo dell’incontro: Dieta Mediterranea: uno stile di vita tra mito, cultura e scienza,i lavori saranno incentrati non solo sulle potenzialità della Dieta Mediterranea come strumento di prevenzione e cura, ma anche sugli aspetti storici, sociologici, culturali e antropologici e saranno declinati in due sessioni precedute dai saluti istituzionali della padrona di casa, Sen. Adriana Poli Bortone, Presidente dell’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo. La prima parte avrà un taglio più prettamente scientifico, medico e alimentare e sarà moderato dal Prof. Gaetano Crepaldi, Professore Emerito dell’Università di Padova, esperto internazionale di nutrizione e Presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, con interventi del Prof. Antonio Capurso, Docente di Gerontologia e Geriatria, Università degli Studi A. Moro di Bari e Coordinatore del Comitato Scientifico FDM e della Dott.ssa Stefania Maggi, Dirigente CNR Padova, Presidente della Società Europea dei Medici Geriatri, Direttore Generale FDM. La seconda parte, focalizzata soprattutto sugli aspetti antropologici, sociali, economici della Dieta Mediterranea sarà moderata dal Prof. Eugenio Imbriani, Docente di Antropologia culturale, Storia delle tradizioni popolari, Antropologia dei processi culturali e comunicativi, dell’Università del Salento. La Prof.ssa Giuseppa Antonaci - Presidente Fondazione Regionale Lecce ITS IOTA “Istituto Tecnico Superiore per lo Sviluppo dell’industria dell’Ospitalità e del Turismo Allargato, Regione Puglia – si soffermerà ed evidenzierà le opportunità di sviluppo economico e turistico per territori offerti dalla Dieta Mediterranea. Interverranno, poi, due fra i massimi esperti e studiosi della Dieta Mediterranea: la Prof.ssa Elisabetta Moro, Docente di Antropologia Culturale - Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, e ilProf. Marino Niola, Docente di Antropologia dei simboli, Antropologia delle arti e della performance, Miti e riti della gastronomia contemporanea - Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Autori a quattro mani del libro Andare per i luoghi della Dieta Mediterranea, (Bologna, Il Mulino, 2017), evidenzieranno, nei loro interventi, quanto la Dieta Mediterranea sia stata, e continui a essere estremamente importante, non solo dal punto di vista scientifico e alimentare, ma anche da quello culturale, antropologico e sociale, rivelando particolari, a volte adombrati dalla portanza delle informazioni scientifiche e mediche relative ai benefici di tale stile di vita sulla salute di ognuno di noi, ma comunque importanti per capire meglio quanto sia importante la salvaguardia, la diffusione e l’adozione di questo millenario metodo alimentare che è molto più che una semplice Dieta. A chiudere i lavori, il Cooking Show di Antonella Ricci, chef stellata di Puglia dal 1996, che nel suo ristorante a Ceglie Messapica, “Al fornello da Ricci” propone piatti di tradizione rielaborati con raffinatezza, bravura e originalità. “La Dieta Mediterranea è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l‘interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all‘agricoltura nelle comunità del Mediterraneo“. È con queste motivazioni che, nel novembre 2010, la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta dall‘UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell‘Umanità. Un patrimonio che riunisce le abitudini alimentari dei popoli del bacino del Mar Mediterraneo (Italia, Spagna, Grecia, Marocco, Portogallo, Croazia e Cipro), consolidate nel corso dei secoli e rimaste pressoché immutate fino agli anni Cinquanta, e che va ben oltre una semplice lista di alimenti ma riguarda la cultura di vita, le pratiche sociali, tradizionali e agricole. La Dieta Mediterranea è, come suggerisce l‘etimologia della parola (dal greco diaita), uno stile di vita, un modus vivendi, un elemento relazionale e culturale che rafforza il senso di appartenenza e di condivisione tra i popoli che vivono nel bacino del Mediterraneo. Perché il “mangiare insieme“, tipico della Dieta Mediterranea, non significa semplicemente consumare un pasto ma vuol dire rafforzare il fondamento delle relazioni interpersonali, promuovere il dialogo e la creatività, tramandare l‘identità e i valori delle comunità. Pane, pasta, verdure, legumi, frutta fresca e secca, ma anche carni bianche, pesce, latticini, uova, olio d‘oliva e vino sono gli alimenti alla base della Dieta Mediterranea. Un modello alimentare sano ed equilibrato fondato prevalentemente su cibi di origine vegetale e sul loro consumo diversificato e bilanciato, che viene tramandato di generazione in generazione in sette diversi Paesi affacciati sul “Mare Nostrum“. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato inoltre che la Dieta Mediterranea è una dieta salubre che aiuta a prevenire le principali malattie croniche come patologie cardiovascolari, diabete, bulimia e obesità e, grazie al potere al potere antiossidante dell‘olio d‘oliva unito al consumo di verdure, un mezzo importante nella prevenzione dei tumori. Ma la Dieta Mediterranea, schematizzata dai nutrizionisti utilizzando la piramide alimentare, non ha solo una valenza nutrizionale, sociale e culturale. È, anche, un modello di dieta salubre sostenibile, uno dei modelli alimentari più sostenibili sia per l‘ambiente che per la salute. È proprio partendo da queste premesse, per cui la Dieta Mediterranea è un elemento che combina aspetti nutrizionali, culturali, antropologici insieme alle tematiche della sostenibilità e della biodiversità agricola, che l’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo e la Fondazione Dieta Mediterranea, hanno convenuto di inaugurare con questo convegno una collaborazione per l’organizzazione e la realizzazione eventi e manifestazioni culturali volti a promuovere e valorizzare il modello di vita della Dieta Mediterranea, con particolare attenzione agli aspetti culturali e storici.

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