Di Giovanna Bino
Regia, scene e costumi: Toni Candeloro
Aiuto regia: Marzia Quartini
Direttore delle luci: Roberto Panareo
A cura dell’Associazione Culturale Aletheia Teatro
Direzione artistica: Carla Guido
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
Dal Libro VIII delle Metamorfosi di Ovidio, dove l’ingegno umano tenta il cielo e il desiderio sfida il limite, nasce uno spettacolo che attraversa il tempo e si radica nel presente.
“Dedalo e Icaro, oltre il volo” intreccia mito e contemporaneità per raccontare il bisogno di esistere in un mondo che osserva e giudica, ma non sempre sa vedere.
Al centro della scena un genitore e un figlio divisi dall’incomunicabilità, dentro uno spazio che diventa labirinto mentale, emotivo e sociale. Tra loro si apre una distanza generazionale, affettiva e umana.
Lo spettacolo attraversa temi come identità fluida, sguardo sociale e ricerca di riconoscimento, ma anche solitudini che si cercano senza riuscire a comprendersi.
Le ali di Dedalo non sono soltanto invenzione: rappresentano il desiderio di oltrepassare i limiti, di sottrarsi a ciò che definisce e imprigiona. Icaro non è soltanto colui che cade: è chi osa essere altro, chi cerca una forma autentica di sé.
Lui spinge, rompe, attraversa. Dedalo costruisce, misura, trattiene. Ma il sole brucia ancora. E allora il volo diventa necessario, e la caduta rivelazione.
La prima assoluta di “Dedalo e Icaro, oltre il volo” si inserisce nel percorso di Mitika – Teatro e Mito nella contemporaneità, che declina Armonie in Scena con tre appuntamenti di intensa forza evocativa, curati da Aletheia Teatro con la direzione artistica di Carla Guido.
Il cartellone propone “Dedalo e Icaro, oltre il volo”, “Agamennone” e “Circe, le origini”: tre produzioni che restituiscono alle figure del mito tutta la loro attualità, trasformandole in strumenti vivi di indagine sul presente. Icaro e Dedalo, Agamennone e Circe attraversano il tempo e tornano a interrogare la contemporaneità, incarnando tensioni profonde tra individuo e società, tra destino e scelta, tra fragilità e riscatto.
Lo spettacolo rientra nel programma di Armonie del Mediterraneo – Viaggi, Miti e Ritorni, ideato e promosso dall’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo, in collaborazione con il Comune di Lecce, con il contributo del Ministero del Turismo – Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT), annualità 2025 – parte corrente (CUP F89I25002020001).